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Archive for the ‘Dubbi’ Category

Sparizioni

La mia amica di blog è sparita. E si è portata dietro il vecchio e il nuovo. Non i ricordi di un tempo in cui le nostre parole ci scaldavano il cuore e i sogni. E’ stato un bel tempo quello. E’ sempre un bel tempo quando ti escono parole che sanno raccontare e fare un sacco di altre cose. E’ qualcosa che mi manca. Vorrei avere ancora di cui scrivere ma non ho tempo, idee e coraggio e forza. Non ho confronto e stimolo. E talento, anche. Ma questa è un’altra storia che io poi scrivo per me e quindi chi se ne frega.

Potrebbe essere un’ode al blog scomparso, questa. Evento che si è ripetuto più o meno ciclicamente nel corso di questi anni di girovagazione internettiana. E magari penso che, chi ha smesso di scrivere, lo ha fatto perchè è felice. Che per scrivere occorre il cuore in tumulto. E allora saluti a voi compagni di parole che se questo è davvero il motivo, non sentirò la vostra mancanza.

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Sbrilluccichii

fRAmmENtI DI StEllA

AppESI AllA MIA MAnO.

QUAlOrA PErDEssI IL CAmmINO

AVrEI UnA lUCE A FArmI COmPAGniA.

 

 

Lei: Ricordati che non ho ancora detto si.

Lui ride.

Lo sa che potrei fare a meno di tutto quel che mi preoccupa.

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Cose da dire

Alfredo è morto investito. Aveva più di 90 anni e un cervello migliore del mio. Lo conoscevo poco rispetto al tempo. Lo conoscevo abbastanza rispetto all’empatia. Per un motivo assolutamente a me sconosciuto adorava parlare con me. Raccontarsi. Forse perchè io lo ascoltavo. Forse perchè gli ricordavo i luoghi della sua infanzia. Forse perchè il bene che ho imparato a volere a mia nonna si riversa in ogni persona anziana che incontro. So che se non mi vedeva da un po’ si preoccupava. Si preoccupava del mio cuore e del suo, che forse si erano bisticciati. Mi piaceva guardarlo centellinare il cibo per poi mangiarne forse più di tutti noi. E le sue risposte sempre lucide e giuste. Solo una macchina avrebbe potuto portarlo via così presto. E così è stato. Ci mancherà. Ciao Alfredo.

Sto sentendo il nuovo cd di Giusy. Non ho ancora ascoltato le parole. Mi sono limitata alla voce, alle tonalità, alla musica, ai gorgheggi. Non ho idea se questa è davvero la musica che lei vuole fare. Ho la sensazione che sia solo il modo per arrivare su e poi decidere da sola. A me sembra piacere ma resto volutamente distante, tanto per non affezionarmi troppo e poi esserne delusa, nel caso decida di mostrarsi per una vera lei che magari non mi garba. Un  po’ come fece Giorgia.

Il capitolo nido d’amore mi sembra chiuso e archiviato. C’è gente che ci sta lavorando al posto nostro. E mi sembra quasi assurdo che qualcuno si entusiasmi per questo progetto al posto mio. Sarà quest’aria di crisi, sarà la continua incertezza sulla cosa più giusta da fare, sarà il fatto che ormai tutti pensano a lucrare sui bisogni altrui ma a me viene quasi da vomitare. Dalla fine di febbraio saremo definitivamente in mezzo alla strada. Speriamo sia una primavera calda.

P.S. Ho finalmente finito Giro di vento. Pap’ che fatica! Pollice verso. Finale compreso.

 

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Salto

Cioè, c’ho di nuovo l’herpes! Che a dire il vero era un po’ che non veniva, però fa lo stesso. E LUI ha detto che ‘sta volta ci stava tutto, se davvero deriva dallo stress. E allora penso che alla fine non è poi così importante. Comunque, appurato che non sono incinta e che nonostante questo il ciclo non è ancora arrivato e ho ogni tanto delle fitte sottolapanciasopral’inguine, credo sia il caso di andare un po’ più a fondo. Nel mentre (che è bruttissimo ma mi fa ridere proprio per questo) ho pure deciso di rimettermi a dieta. Quella seria, of course. E sono tre giorni e mezzo che non tocco quasi il pane e Dio quanto mi manca! Ho bisogno di fare le cose drasticamente, non so impegnarmi per le mezze soluzioni. Se decido, decido. Prima che iniziassi a scrivere questo post, ho in realtà avuto un pensiero funesto: sarà mica un anticipo di menopausa :-O ??? E lo so che sono troppo giovane ma insomma se a tutte le cose c’è una spiegazione, questa potrebbe essere una delle tante a questo problema. Per la pazzia non c’è rimedio però. Quasi, quasi (e sempre per la gioia di LUI) creo la situazione e glielo chiedo Nonèchevogliamofareilcorsoprematrimoniale? così, tutto d’un fiato. Per vederlo strabuzzare gli occhi, ingoiare il niente, trovare cose che non mi irritino da dire ecc ecc. Che io lo so che salterebbe direttamente al finale, ossia a me e lui dentro la nostra casina per sempre, ma senza il contorno non sarebbi io. E lui ha detto che è me che vuole. Più o meno. E comunque so già come andrà a finire. LUI penserà che io stia scherzando, io proverò pena per il suo imbarazzo, poi tirerò un sospiro per averla scampata un’altra volta. E ricominceremo daccapo.

H.C.B.

H.C.B.

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Senza titolo.

Che titolo puoi dare ad una frase così Ho un ritardo. E’ che io non ho mai avuto ritardi. Anticipi si. Anticipi di anticipi, anche. E adesso è un ritardo, che seppure irrilevante, non è un anticipo. E nemmeno anticipo di anticipo. E sto cercando di pensare ad altro. E sto cercando di mantenere l’incertezza che a volte è forse meglio. E mi scopro ad osservarmi da fuori. Che questo non è il modo in cui mi sarei mai aspettata di reagire. Che questa sarebbe una cosa bella porcapaletta. E invece ho solo voglia di piangere. Anche se lui è felice. Anche se lui pensava che io fossi la ragazzina della sua vita già da prima. E’ che io ho la mente un po’ contorta. E non da adesso. Mi contorgo già molto prima che le cose accadano. Così, giusto per non farmi mancare niente. E comunque, per quanto uno se lo immagina, per quanto uno crede di poter capire, per quanto sia una cosa che infondo desideri da sempre, resta qualcosa di assolutamente inimmaginabile.

E adesso mi ritrovo con una scatola di cartone e un palloncino sotto la maglietta, in attesa di decidere se gonfiarlo o meno. Decisamente mi aspetta una bella settimana.

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Thinking…

Mi succede spesso che quando scrivo qualcosa di bello –qualcosa che mi piace forse sarebbe più corretto- poi non riesca a creare nulla di nuovo. Nemmeno copie. La mente si azzera. E’ solo che ho un sacco di cose da fare -tipo giocare ad un arkanoid tale Ben10- che mi rubano un sacco di tempo ed energie, le idee no che non ne ho.

Un’amica in crisi di coppia mi sta facendo un sacco di domande sulla mia di coppia. Per risolvere i dubbi che ha, per capirsi un po’ meglio. E le domande non mi sono mai piaciute perchè so che non esiste mai una sola risposta, che c’è una verità per ogni partecipante e che spesso ognuno vede soltanto la sua. E mi piace che ancora riesco a ricordarmelo questo perchè mi risparmiare un sacco di tempo che dovrei perdere altrimenti in recriminazioni. Poi se dico che non è che sto sempre a mille qualcuno spalanca gli occhi. Ma io non sto quasi mai a mille nemmeno con me stessa e non è che da me divorzierei. E’ sempre lo stesso discorso. Basta capire ciò di cui uno ha bisogno.

In questi giorni di forzata astinenza ho pensato. Ho pensato a cosa ci succederà quando il sesso sarà meno. Quando avremo meno tempo, meno voglia, meno pazzia. E per sesso intendo l’attimo in cui noi siamo i veri noi, senza difese. L’attimo in cui i sensi si confondono e le mani ascoltano, gli occhi parlano, le labbra toccano. La cosa mi spaventa e mi spaventa soprattutto pensarci.

A parte tutto sto pensare, credo che all’uscita dal lavoro mi dedicherò allo shopping. Il mio guardaroba necessita di un paio di stivali da ragazzina.

http://www.wellie-boots.co.uk/huntress.htm

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Il 2008

Dialogo.

(non mi ricordo chi) – Ragazze che propositi avete per il nuovo anno?

(Mimosa)                  – Meglio niente propositi che propositi da deludere.

(vari)                         –

(non mi ricordo chi) – Amen

Io dico che c’è del ragionevole. 

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