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Archive for marzo 2009

Cioè…

…il Sindaco mi ha chiamata nel suo ufficio. E non lavoro in Comune, nè in nessun altro posto che c’entri qualcosa. Per un’attestazione di stima nei miei confronti. Dice. E sarà perchè tra un po’ ci sono le elezioni e serve un burattino per la mia zona? E si che se fosse per questo, davvero mi stima per le motivazioni sbagliate! Che dite sono un tantino maligna? Ma secondo voi (presupponendo che ci sia lì qualcuno e qualcuno che mi legge spesso) Mimosascentofawoman sarebbe mai capace di far politica? A voce la diplomazia non è proprio il mio forte.

Andiamo a farci due risate!

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Wonderful life

  • Ho bisogno di leggere parole d’amore vere, vissute, possibili che le mie non riesco a scriverle che sono troppo distratta da tutto il resto e allora si concentrano tutte in un unico abbraccio al mio ritorno a casa la sera con i suoi occhi che brillano di felicità e il mio naso allargato per aspirare ogni emozione (senza virgole apposta)
  • Ho un ritardo che non è un vero e proprio ritardo, ancora. E in questo momento non ce la posso proprio fare. TiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPrego
  • Tutto va maledettamente a rilento ed io invece ho bisogno di materializzare
  • In una prossima vita voglio rinascere dove c’è sempre il sole, dove la gente sorride sempre, in salute e ricchezza e amore (meglio essere precisi che non si sa mai)
  • A parte questo, sono e sarò felice.

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SSP

1. il lavoro che sto facendo non mi piace

2. mi distraggo dal lavoro che sto facendo guardando siti internette

3.soprattutto siti di matrimonio

4.e di case

5.americani

6.ergo vorrei essere una sposa un po’ americana

7.ma solo perchè qui non siamo altrettanto scenici nella semplicità, mi pare

8.della bevuta di sabato mi è rimasta un po’ di tachicardia

9.i siti internette di cui sopra non fanno che alimentarla

10.ergo sarebbe meglio lavorassi

11.la mia vita attuale è un gran casino

12.nonostante cerchi di pensare solo a quello che c’è dentro la casa, dentro le nozze

13.dentro al lavoro no, che ora è solo un buco nero

14.se potessi non lavorare avrei un sacco di cose da fare, mica come tutte quelle che si direbbero non realizzate!

15.Sono Sotto Pressione e non sto ancora dando il meglio!

Sigh

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Mattoni

Lo scorso, è stato un week end intenso. Pieno di cose da dire, fare, baciare, lettera e testamento. Abbiamo traslocato che se a settembre ci sposiamo questa casa è troppo piccola, le mie cose non ci stanno. E quello che pensavo si potesse fare in un pomeriggio, in realtà si è compiuto in una mattinata, un pomeriggio, una sera, i muscoli rotti e il letto alle 22.30 .  Nel frattempo, quando avevamo anche smesso di cercare, abbiamo trovato la casa di mattoni. E probabilmente a settembre sarà pronta per andarci a stare e, per chiudere il cerchio, tutto il trasloco di ieri è praticamente stato inutile. E’ queste son le gioie della vita. Comprare casa non è stato semplice. Anche se è stato più o meno amore a prima vista, per decidere di fare il grande acquisto ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio se il tuo fidanzato è a rischio cassa integrazione straordinaria. Ci vuole coraggio se il tuo fidanzato, non andato in cassa integrazione, lo potrebbero trasferire ad almeno 160 km da casa, da fare ogni giorno. Ringraziando pure Dio. Ci vuole coraggio se tu devi avere ancora due stipendi e la crisi non accenna a passare. Ci vuole coraggio perchè sai che i tuoi e i suoi vi daranno sempre una mano, anche quando il vostro orgoglio avrebbe voluto far da sè. Comunque già giro con le piantine in mano, blaterando qui facciamo così, qui demoliano, qui apriamo, qui creiamo, tra gli occhi sbarrati del mio babbo operaio e quelli all’insù del mio fidanzato preoccupato. In ogni caso sarò felice. Durante, anche. Che ieri sera, una volta a letto, stesi distrutti uno di fianco all’altra, ho detto e poi alla fine è sempre tutto uguale. Tu ti affanni, ti preoccupi, ti agiti e a fine giornata ti sdrai accanto a lui – accanto a lei – esattamente come il giorno precedente o come quello successivo e in quell’attimo credi che tutto ciò che conta è proprio lì, ad un fiato di distanza. E allora pensi che il giorno seguente sarà diverso, che non farai lo stesso errore. E invece sei così stupida che prendi appuntamento in banca per il mutuo. E tutto ricomincia dall’inizio.

In tutto questo ci ho pure messo in mezzo l’organizzazione di una festa di laurea per una delle mie migliori amiche. Che i sentimenti sono la prima cosa che conta, davvero. E perchè le mie amiche saranno sempre lì ad ascoltarmi quando andrò in crisi, quando avrò dei dubbi, quando non saprò che cosa fare. Perché la loro amicizia è la mia vera casa di mattoni. 

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