Immagino che dire che di questo tempo non ne posso più non sia originale nè proficuo. Tant’è, vorrei comunque un po’ di sole, please. Stasera guarderò la partita con uomini veri, che odiano le donne che parlano di calcio. Vorrà dire che mi prenderò il mio bel bicchiere di vino e guarderò gli undici miracolanti dal lettone, attenta a non urlare troppo se decideranno che è ormai ora di fare più di un gol! A parte questo, mi aspetta un altro week end intenso e faticoso. A tratti spero divertente, anche. Nel frattempo ho finalmente ripreso in mano un libro e sto buttando giù la lista di quelli che mi porterò in vacanza, che per una settimana in barca almeno tre libri ci vogliono. Per ora ho scelto solo Giro di vento di Fabio Volo (chissà perché!). Si accettano proposte diversificate per gli altri due. Nello stesso frattempo ho riletto, impaginato a tagliato quello che scrivo io e ammetto che a tratti non mi pare male ma qui lo dico e qui lo nego.
Vi auguro tutte le cose che auguro a me per questo uicchend.
Baci sparsi e una canzoncina propiziatoria a voi.






Libri da portarsi. Mmm… Non so bene cosa leggi ma posso provare a tirar fuori qualcuno di quelli che più mi sono piaciuti.
L’ultimo libro che ho letto è “Firmino” di Sam Savage e devo dire che mi è piaciuto, particolare come storia non facilmente inquadrabile.
Un altro libro che mi è piaciuto molto e spesso rileggo qualche passo è “La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder.
I prossimi due rientrano più nella categoria adolescenziale ma sono due scrittrici che hanno uno stile che mi piace molto: “Sei parte di me” di Bedini Raffaella e “Ma le stelle quante sono” di Giula Carcasi. Ah ma questo lo hai già letto (visto ora qui a lato).
Anche il primo romanzo di Fabio Volo, “Esco a fare due passi”, non è male, fluido quanto basta.
Decisamente diverso come tono e come sensazione che lascia alla fine è “Non lasciarmi” di Ishiguro Kazuo. Lascia delle domande, però è bello.
Andando sul genere thriller/spionaggio “La cruna dell’ago” di Ken Follett.
Invece su quello che è già considerato letteratura: “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen (credo uno dei miglio incipit mai scritti da una scrittrice) e “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello.
Aggiungo anche “Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco, 1977-2007″ di Enrico Franceschini. Lo considero il libro dei miei 20 anni non è certo per il titolo, ma perché un po’ perché lo ho letto a 20 anni, soprattutto perchè dava uno squarcio della vita quando i miei avevano su per giù venti anni e mi ha risposto, a suo modo, a qualche domanda.
Forse ho un po esagerato…vabbe.
Ste
Imperdonabilissimo errore!! Giro di vento è di Andrea De Carlo non di Fabio Volo! Sorry, sorry!
1) Di noi tre. – De Carlo
2) Due dì due. – De Carlo
3) Oceanomare(di nuovo? AAAARGH!):P – Baricco
Mi sa che sto in arretrato con la lettura dei tuoi post, amichetta.
Io te lo dicevo che non ci volevo andare a suonare. T’avevo avvertuto. Ma tu niente.
Tu: VAIVAIVAI!
Io: NONONONO!
Alla fine t’ho dato retta… e questo è il risultato. Non ho più tempo neanche per lavorare
Avvertuto=avvertito
Di corsa come vado non m’accorgo neanche delle cavolate che scrivo!!!