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Stanotte

Stanotte ho fatto sogni. Il passato si sovrapponeva insistemente al futuro. Il colloquio era andato bene e ottenevo il lavoro. Poi ero con te. E di nuovo l’amica perduta. Poi ero con un altro. Poi lei si svegliava e non aveva febbre. E io ripiombavo nei miei sogni. SONO agitata. Le mie inesistenti sliding doors scorrevano. Non tramuterei il mio presente con niente del mio passato. Dovrebbe bastare. Invece di notte non basta. E’ lecito sognare qualunque cosa -chiunque- pur non desiderandola? Voglio avere una vita parallela. Dove sono ancora in balìa dell’incertezza e di un desiderio insano.

Il tempo lascia solo le cose migliori. Io non sono quella che voi credete ma mi guardo bene dal dirvelo. Così lascio crogiolare il mio ego, sapendo che nel mondo c’è qualcuno che non amerò più ma per cui io sono speciale.

Ciao, come stai?

Spero tutto ok! In questi giorni sto iniziando ad organizzare il mio matrimonio nel 2012 ed il mio pensiero è venuto a te. Per carità, nulla da mettere in discussione scelte di tale importanza, ma tenevo a farti sapere che tu rimani sempre tra le più belle cose che mi sono capitate nella vita e che rimpiango di non aver vissuto a pieno. E sai che lo penso davvero! Un caro abbraccio ovunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo :-)

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E poi è buffo che quando decidi di RIscrivere in questo blog, succede che anche l’altra nonna se ne vada. E questa volta non aspetto nessun figlio, però. E’ strano perdere l’ultima radice. E’ come perdere la possibilità di sapere tutto quello che non è stato detto quando ce n’era di tempo. che se non è stato detto un motivo ci sarà. Io però ero una privilegiata che credo di aver avuto un po’ più di bene di quasi tutti gli altri. Un bene che ha autorizzato le mie lacrime copiose. Mi mancherai dietro quella finestra e in un sacco di altre cose.

Mah…

Ci sono giorni adatti ai ricordi. E ti accorgi che ti sfugge il nome o il cognome di chi un tempo contava tanto. E da una parte pensi che sia un bene. E dall’altra temi che tutto sia destinato a scomparire. E mi accorgo che c’è un’altra me rispetto allora. Ed è una me che si vuole più bene. Questa vita dovrebbe durare un miliardo di anni, cazzo. Che quando capisci come vanno le cose è già ora di cambiarle.

Cambiamenti.

E poi forse un po’ strega  lo sono, che mia nonna se n’è andata e io aspetto un figlio. E allora bisogna imparare ad essere felici e tristi insieme.

Cose che

In mezzo a questo dolore. In mezzo a questo dolore ci stanno un sacco di cose. I baci che non posso più dare. I sorrisi che nascevano guardandoti. Le strette al cuore quando già pensavo che te ne saresti andata ma ancora c’eri. In mezzo a questo dolore ci sono le cose che non ho imparato, quelle che non ho fatto e quelle che farò. Ricordandoti. La suppetta coi patati, la pizza, i bigoli coi fagioli, la crescia brusca. Il comandare facendosi amare, l’essere centro di una famiglia che ora dovrà non perdersi, dire sempre ogni cosa che mi verrà in mente. Le vite nuove, i futuri momenti di gioia, le domeniche a pranzo e Pasqua e Natale. Ci sarai sempre pur non essendoci più. Perchè è come se mi avessero portato via un pezzo di cuore, o come se, un pezzo del tuo, fosse rimasto con me. Mi manchi. Come sapevo mi saresti mancata. E ringrazio per ogni momento che ti ho dedicato, anche per ogni silenzio, anche per quelle ore in cui fredda, attendevi di essere tolta alla nostra vista. Ringrazio per essere stata lì ad accarazzerarti la fronte e pregare per questo nuovo viaggio. E non sarà questa l’ultima immagine che avrò di te. Ci sarà sempre il tuo sorriso beffardo, i tuoi capelli in disordine, le mani indaffarate e la camminata strana. Quanto vi voglio bene ci dicevi sempre. Ti amerò per sempre che questo lo so.

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Hanno ricoverato mia nonna. Quella che è uguale a me. Quando sta bene.

Oggi ho visto un’altalena per bambini. Di quelle di plastica. Da giardino. Colorata. E mi è tremata la pancia.

Ho un ritardo. Che non è un vero e proprio ritardo. E’ un ritardo dai miei soliti tempi. Ma è primavera. E’ successo altre volte.

Due persone nel giro di due giorni mi hanno detto di avermi sognata con una bambina.

Dicono che la morte porti la vita. O al contrario. Ma non cambia. E dicono che l’immaginazione fa brutti scherzi.

Al momento ho le lacrime bloccate sulle ciglia degli occhi. Non credo di essere pronta. Nè per la morte nè per la vita.

Ti voglio tanto bene amore mio.

Io sono.

  • La voglia di spendersi
  • La difesa di ciò che mi sembra giusto
  • Le parole per quelli che non vedono i fatti
  • Il rispetto per ogni categoria
  • L’educazione
  • La coerenza
  • L’amore incondizionato per quello che scelgo
  • L’esperienza che insegna quando richiesto
  • L’orgoglio di poter dire “io c’ho provato”

E fanculo a chi mi crede diversa e non fa niente per conoscermi.

E ri-fanculo a chi mi vorrebbe egoisticamente barricata in me stessa.

COME PANNI STESI AL SOLE

L’utilità di FB

La migliore utilità di FB è quella di poter ricercare vecchi fidanzati nella speranza di scovarli tristemente immutati nella loro immaturità o felicemente accasati nel caso foste state voi le immature.

Ovvio che poi ci sono le bastarde come me. Che impostano il profilo privacy al massimo e che non mettono le foto del matrimonio come immagine del profilo.

Della serie: io sono felice ma tu non lo devi sapere!

E se agli uomini non fregasse nulla però?

Comunque, in ordine di scomparsa dalla mia vita, ho scoperto che:

- NB è stato iscritto per circa 3 settimane, aveva una foto stile Andy Wharol, fa ancora teatro ed era fans del protagonista di un’opera radiofonica, galeotta della nostra infatuazione. Nessun legame feisbuccato ma il collegamento al sito della sua attività commerciale lo dava in possesso di un’ancòra sentimentale.

- MS suggerito più volte da FB come possibile amico. Ma alla fine si è stancato anche lui di proporlo. Sull’immagine ha come sfondo NYC e le torri gemelle. Risale quindi ai tempi in cui probabilmente ci frequentavamo. Dico probabile perchè la lunghezza e sporadicità di quei tempi mi hanno un po’ confuso le idee. E’ fans di un dj, of course. Ha solo 83 amici (cosa che mi ha decisamente stupita) e nessuna foto. Per essere un esperto di piattaforme digitali, mi ha “pettegolezzamente” deluso.

- CB anche lui privatizzato e d’altronde che fosse un bastardo già lo sapevo. Si è poi sposato con la ragazza di cui era innamorato quando bazzicava con me. Ora si sono trasferiti in alt’Italia, hanno un bambino, ha un cartone animato come immagine e non è presente tra le foto del profilo di sua moglie.

 

Considerato che il mio spirito gossiparo è ancora avido di notizie, ora mi tufferò nel sito di Dagospia o SelvaggiaLucarelli. E a voi, buon pomeriggio di cazzeggio.

E non si dovrebbe volere così bene

sapendo che prima o poi te ne dovrai separare.

Da FB

Mimosa in cerca di: tappi per le orecchie, sfera del tempo, pozione del coraggio, polverina delle sparizioni (delle persone e riapparizione delle cose), protesi del sorriso. Quant’è fatica crescere!

Schh

Nuovi giochi

La scienziata pazza OSSIA esperimenti:

con la lavatrice

ai fornelli

alla ricerca dell’ubiquità.

La vita da donna sposata è piena di sorprese.

Offesa

  • Per l’operazione white christmas.
  • Per chi si sente in diritto di derubare, travolgere e violentare una ragazza.
  • Per chi dimentica la storia del proprio paese.
  • Per chi si sente padrone del mondo.
  • Per chi crede che razzismo sia il colore della pelle.
  • Per chi crede che razzismo sia la religione.
  • Per chi credo che razzismo sia la sessualità.
  • Per i fischi e i cori ai calciatori italiani.
  • Per chi crede di avere diritti sulla vita altrui.

La cronaca di questi tempi mi offende. La moralità di questi tempi mi offende. 

Gloria a Dio e pace in terra (e magari anche sale in zucca!) perchè sia davvero un buon Natale.

Mi piaci

Mi piaci sempre ma soprattutto quando dormi. Passo minuti interi a guardarti in silenzio. Guardarti soltanto. Prima che mi assalga la voglia di darti un bacio. Leggero. Tra i capelli. Su quella testa che poggia sul mio seno  morbido. O su quella ruga che hai sulla fronte, quando preferisci il cuscino. E poi ancora un altro sguardo. Quello di chi pensa al perchè tu sia nel mio letto e al perchè hai deciso di starci per sempre. Ma poi ti svegli e già sorridi. Come di chi ha fatto finta di niente. Come di chi si imbarazza al solo pensiero di avermi accanto. E i tuoi occhi ridono, anche. Solo allora posso spegnere la luce e poi dormirti addosso.

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

 

Omaggio ad Alda Merini.

Che tu possa ispirare altri cuori su questa terra.

Ciao.

Sparizioni

La mia amica di blog è sparita. E si è portata dietro il vecchio e il nuovo. Non i ricordi di un tempo in cui le nostre parole ci scaldavano il cuore e i sogni. E’ stato un bel tempo quello. E’ sempre un bel tempo quando ti escono parole che sanno raccontare e fare un sacco di altre cose. E’ qualcosa che mi manca. Vorrei avere ancora di cui scrivere ma non ho tempo, idee e coraggio e forza. Non ho confronto e stimolo. E talento, anche. Ma questa è un’altra storia che io poi scrivo per me e quindi chi se ne frega.

Potrebbe essere un’ode al blog scomparso, questa. Evento che si è ripetuto più o meno ciclicamente nel corso di questi anni di girovagazione internettiana. E magari penso che, chi ha smesso di scrivere, lo ha fatto perchè è felice. Che per scrivere occorre il cuore in tumulto. E allora saluti a voi compagni di parole che se questo è davvero il motivo, non sentirò la vostra mancanza.

Esisto

Ci sono ancora. Ma non volevo che questo blog iniziasse a parlare solo di matrimoni, preparativi, piastrelle e cucine. E’ che per quanto non lo credessi possibile, l’organizzazione di tutto ciò, rende gli ultimi due mesi piuttosto invivibili. Perchè poi i contrattempi succedono sempre. E non puoi pensare di essere così fortunata da evitarli. D’altronde hai avuto già numerosi segni di benevolenza. Tipo un futuro marito perfetto. Nella sua imperfezione. Quello che mi fa sentire la me migliore. Quello che è indeciso come me davanti ai pavimenti ma che non dice mai “chi ce lo ha fatto fare”.  E insomma, le cose inutili passeranno ma tutto questo brillio, questa tremarella dentro, questo bisogno di stare anche solo un minuto in silenzio tra le nostre braccia, resterà per sempre. Per sempre.

Quindi sto bene. E magari non interessa a nessuno. E allora lo scrivo per me. Perchè quando tornerò qui a leggere possa rivivere ogni cosa, nel caso in cui l’avessi anche dimenticata.

A voi, intanto, buona vita.

Amleticamente me

Che fine ha fatto il mio libro? Che fine ha fatto quel sogno? A volte ci penso con malinconia. Ripenso a quando la mia mente sapeva andare oltre.  Ora scrivo a malapena correttamente in italiano, sempre di fretta, senza aver tempo di rileggere, sempre facendo più cose contemporaneamente. Mi sto già perdendo? E dove sono quelli che mi incitavano? Quelli che mi chiedevano di continuare? Dovrei bastarmi lo so.

Domani per l’Abruzzo

Perché c’è qualcosa che va oltre tutto. Oltre l’indifferenza. Oltre le rivalità. Oltre la competizione. Oltre il proprio io. Oltre le nostre belle vite. Perché c’è qualcosa che, a volerlo, ci rende tutti uguali. Ed è l’umanità.

Io credo ciecamente al potere dell’arte.  Musica, pittura, fotografia, letteratura. E io non sono un’artista. Io credo ciecamente al potere dell’arte. Perchè solo l’arte ti dà la forza di sognare.

E quando sembra che tu non abbia più niente, allora il sogno è tutto quello che ti resta.

Domani per l’Abruzzo.

http://www.domani21aprile2009.it/

 

Venerdì santo

Oggi non servono parole.

Credo questa sia l’immagine simbolo di questa grande disgrazia.

Qualcuno è andato, qualcuno ha perso tutto. Qualcuno ha lottato perchè altri tornassero alla vita. Altri ancora si trovano senza passato e senza futuro che in un solo colpo, il terremoto, si è portato via i ricordi e i progetti.

A tutti quelli che ci hanno messo la vita.

Amen.

immagine

Cioè…

…il Sindaco mi ha chiamata nel suo ufficio. E non lavoro in Comune, nè in nessun altro posto che c’entri qualcosa. Per un’attestazione di stima nei miei confronti. Dice. E sarà perchè tra un po’ ci sono le elezioni e serve un burattino per la mia zona? E si che se fosse per questo, davvero mi stima per le motivazioni sbagliate! Che dite sono un tantino maligna? Ma secondo voi (presupponendo che ci sia lì qualcuno e qualcuno che mi legge spesso) Mimosascentofawoman sarebbe mai capace di far politica? A voce la diplomazia non è proprio il mio forte.

Andiamo a farci due risate!

Wonderful life

  • Ho bisogno di leggere parole d’amore vere, vissute, possibili che le mie non riesco a scriverle che sono troppo distratta da tutto il resto e allora si concentrano tutte in un unico abbraccio al mio ritorno a casa la sera con i suoi occhi che brillano di felicità e il mio naso allargato per aspirare ogni emozione (senza virgole apposta)
  • Ho un ritardo che non è un vero e proprio ritardo, ancora. E in questo momento non ce la posso proprio fare. TiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPregoTiPrego
  • Tutto va maledettamente a rilento ed io invece ho bisogno di materializzare
  • In una prossima vita voglio rinascere dove c’è sempre il sole, dove la gente sorride sempre, in salute e ricchezza e amore (meglio essere precisi che non si sa mai)
  • A parte questo, sono e sarò felice.

SSP

1. il lavoro che sto facendo non mi piace

2. mi distraggo dal lavoro che sto facendo guardando siti internette

3.soprattutto siti di matrimonio

4.e di case

5.americani

6.ergo vorrei essere una sposa un po’ americana

7.ma solo perchè qui non siamo altrettanto scenici nella semplicità, mi pare

8.della bevuta di sabato mi è rimasta un po’ di tachicardia

9.i siti internette di cui sopra non fanno che alimentarla

10.ergo sarebbe meglio lavorassi

11.la mia vita attuale è un gran casino

12.nonostante cerchi di pensare solo a quello che c’è dentro la casa, dentro le nozze

13.dentro al lavoro no, che ora è solo un buco nero

14.se potessi non lavorare avrei un sacco di cose da fare, mica come tutte quelle che si direbbero non realizzate!

15.Sono Sotto Pressione e non sto ancora dando il meglio!

Sigh

Mattoni

Lo scorso, è stato un week end intenso. Pieno di cose da dire, fare, baciare, lettera e testamento. Abbiamo traslocato che se a settembre ci sposiamo questa casa è troppo piccola, le mie cose non ci stanno. E quello che pensavo si potesse fare in un pomeriggio, in realtà si è compiuto in una mattinata, un pomeriggio, una sera, i muscoli rotti e il letto alle 22.30 .  Nel frattempo, quando avevamo anche smesso di cercare, abbiamo trovato la casa di mattoni. E probabilmente a settembre sarà pronta per andarci a stare e, per chiudere il cerchio, tutto il trasloco di ieri è praticamente stato inutile. E’ queste son le gioie della vita. Comprare casa non è stato semplice. Anche se è stato più o meno amore a prima vista, per decidere di fare il grande acquisto ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio se il tuo fidanzato è a rischio cassa integrazione straordinaria. Ci vuole coraggio se il tuo fidanzato, non andato in cassa integrazione, lo potrebbero trasferire ad almeno 160 km da casa, da fare ogni giorno. Ringraziando pure Dio. Ci vuole coraggio se tu devi avere ancora due stipendi e la crisi non accenna a passare. Ci vuole coraggio perchè sai che i tuoi e i suoi vi daranno sempre una mano, anche quando il vostro orgoglio avrebbe voluto far da sè. Comunque già giro con le piantine in mano, blaterando qui facciamo così, qui demoliano, qui apriamo, qui creiamo, tra gli occhi sbarrati del mio babbo operaio e quelli all’insù del mio fidanzato preoccupato. In ogni caso sarò felice. Durante, anche. Che ieri sera, una volta a letto, stesi distrutti uno di fianco all’altra, ho detto e poi alla fine è sempre tutto uguale. Tu ti affanni, ti preoccupi, ti agiti e a fine giornata ti sdrai accanto a lui – accanto a lei – esattamente come il giorno precedente o come quello successivo e in quell’attimo credi che tutto ciò che conta è proprio lì, ad un fiato di distanza. E allora pensi che il giorno seguente sarà diverso, che non farai lo stesso errore. E invece sei così stupida che prendi appuntamento in banca per il mutuo. E tutto ricomincia dall’inizio.

In tutto questo ci ho pure messo in mezzo l’organizzazione di una festa di laurea per una delle mie migliori amiche. Che i sentimenti sono la prima cosa che conta, davvero. E perchè le mie amiche saranno sempre lì ad ascoltarmi quando andrò in crisi, quando avrò dei dubbi, quando non saprò che cosa fare. Perché la loro amicizia è la mia vera casa di mattoni. 

Status

Incrocio due signori per strada. Uno mi ferma per scherzare come sempre. L’altro non parla quasi mai. L’altro non parla quasi mai almeno con me. Io rispondo alle battute, nonostante il freddo e la fretta. Ci sono persone che mi stanno simpatiche a prescindere. Anche se dicono sempre le stesse cose. E mentre scherziamo, l’altro dice tuo marito è tornato? Così. Che non c’entrava proprio niente. Allora io guardo lui. E poi guardo l’altro. Poi di nuovo lui, senza respirare. Come a dire maperchimihaiscambiato?  Poi l’altro mi viene in aiuto ma mica è sposata lei e quello tranquillo e fa conto!

Io non lo so se è normale ma a me si è stretto il cuore ed è stato come scomparire e ricomparire. Come se non mi fossi più trovata in quell’immagine di me. E pensare che sono certa che sarò felice.

Noi che siamo cresciute con il mito di Cenerentola e della Bella Addormentata nel Bosco. Noi che leggevamo Biancaneve sognando il Principe che ci svegliava con un bacio. Noi che adoravamo le favole, anche se finivano tutte allo stesso modo, con quel vissero felici e contenti che ci faceva sognare il giorno in cui, anche noi, avremmo sceso le scale con un “bellissimo” abito bianco. Il fatto è che nessuno ci ha mai raccontato cosa c’è tra il bacio e il vissero. Io, adesso, vorrei davvero sapere come hanno fatto ‘ste tre con la lista degli invitati, la scelta del luogo del ricevimento, il rinfresco e le bomboniere. Potrei tralasciare l’abito da sposa, che in fatto di vestiario qualsiasi donna sa sempre trovare una scappatoia che renda la ricerca perlomeno divertente. Insomma, tutto questo preambolo per dire che a me non sta piacendo per niente organizzare il mio matrimonio. E si che ne ho organizzati di eventi. Ma un conto è stare dietro le quinte, un conto starci in mezzo. Io c’ho l’ansia. Più passano i giorni e più vorrei dimezzare qualsiasi cosa e persona. Tranne il viaggio di nozze. E sogno delle lunghe tavolate in mezzo ad un prato, con solo i parenti e gli amici con cui mi scambio almeno gli auguri di Natale, la musica, i balli, le scarpe comode, le cravatte allentate, i sorrisi, il sole, le foto scattate dalle macchinette digitali. E invece alla fine della fiera ti accorgi che il matrimonio non è il tuo. Il matrimonio è di tutti quelli che ti hanno invitato alle loro nozze giusto per far numero; il matrimonio è dei tuoi genitori e dei parenti loro, che forse tu non hai mai nemmeno visto; il matrimonio è dei parenti di primo grado che se li incontri per strada nemmeno ti salutano. E tu che sei stata dotata di buonsenso e buona educazione, accetti qualsiasi condizione, pensando che tu, ai matrimoni, ti sei sempre divertita, anche se a malapena sapevi il nome degli sposi.

Ciao Mafi

Mafi mi ha lasciato. E ho pianto lacrime vere. Che non ho versato per persone a cui volevo bene. E’ strano come decidiamo di reagire alle cose che ci accadono intorno.

Un cane lo ami incondizionatamente. Forse solo perchè non ti contraddice. Anche se magari non ti obbedisce.  Ma questo a me non è mai interessato. Ricordo invece i suoi starnuti quando le facevo le coccole, seduta sul muretto del giardino, quando arrivava il primo sole. E ricordo il suo sorriso su richiesta, a denti sguainati in bella mostra. E ricordo le volte che ha rischiato di farmi cadere che adorava starmi sempre in mezzo al passo. E le sue macchie perfette, i suoi occhi dolci, le orecchie fredde, le ferite, le unghie delle zampe anch’esse a macchie bianche e nere.

Mio babbo l’ha seppellita al sole. In cima ad una montagnola che vediamo da casa mia. L’ha coperta e seppellita. Pensando con dolore alle cacate che non dovrà raccogliere più.

Sbrilluccichii

fRAmmENtI DI StEllA

AppESI AllA MIA MAnO.

QUAlOrA PErDEssI IL CAmmINO

AVrEI UnA lUCE A FArmI COmPAGniA.

 

 

Lei: Ricordati che non ho ancora detto si.

Lui ride.

Lo sa che potrei fare a meno di tutto quel che mi preoccupa.

The wish list – verifica

1. tutto ciò che è qui http://www.hobbydicarta.it/carrello/index.php

NON PERVENUTO

2. metri di feltro colorato

NON PERVENUTO

3. passamanerie varie

NON PERVENUTO

4. una borsa nera bella

NON PERVENUTO

5. una borsa nera sportiva

NON PERVENUTO

6. una proposta di matrimonio (magari come nei film)

PERVENUTA

7. un paio di occhiali da vista nuovi

NON PERVENUTO

8. una vacanza

NON PERVENUTO

9. un aspiratore di ciccia

NON PERVENUTO…ANZI!!!

10. Ragione e Sentimento il libro

NON PERVENUTO

11. ore raddoppiate

NON PERVENUTO…ANZI!!!

12. una botta di culo

PERVENUTA!

13. una casa con una stanza degli hobby

NON PERVENUTO

14.  collane

NON PERVENUTO

15. cappello

PERVENUTO

16. sciarpa

PERVENUTO…MA ERA MEGLIO DI NO

17. guanti

NON PERVENUTO

18. sorrisi, abbracci, baci e chiacchiere

PERVENUTI…MA MAI ABBASTANZA

19. bottoni di ogni forma e colore

NON PERVENUTO

20.ispirazione

PERVENUTO A TRATTI

 

Insomma che dire. Ho avuto la parte migliore. Ho tutto quello che ho sempre desiderato. Ho tutto quello che ho sempre desiderato, una gran confusione in testa e una gran paura non meglio localizzata. Ho un anello sbrilluccicoso e discreto che mi pare oscuri invece tutto il resto. E’ come se, ai miei occhi, tutti guardassero la mano piuttosto che la persona.  Ho girato due giorni con i guanti da barbona. Tutta fighetta e i guanti barbona. N’se po’ dì. Ma si può aver paura della felicità?

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